ReStart in Green Forum – Sintesi del 27 Aprile 2020

RESTART IN GREEN! FORUM

27 Aprile 2020 - Dialoghi tra Economia e Tecnologia. SINTESI

…Cambierà il nostro tipo di sviluppo dopo il Coronavirus?… Dialoghi tra saperi

Dall’intesa tra Camera Forense Ambientale (CFA) e REMTECH e con il supporto tecnico di BITMAT è nata l’idea di Restart in Green! FORUM Dialoghi tra saperi

Il 27 Aprile 2020 i Dialoghi tra Economia e Tecnologia ove l’interessante dinamismo di idee e proposte è stato aperto da Cinzia Pasquale, Presidente CFA: “La classica distinzione tra le dimensioni economiche, sociali, ambientali e istituzionali non regge più. La crisi che viviamo è di natura sistemica, per la quale non possono essere adottate politiche settoriali. La direzione è quella di incentivare le nostre imprese a diventare più competitive usando un modello di economia circolare, il che ridurrebbe anche il degrado ambientale. Non si muore solo di Coronavirus. Le misure del Governo sono sufficienti? “


Stefano Zamagni, Economista e Docente Economia Politica Università di Bologna: “Quando si parla della Green Economy tutti sono d’accordo ma perché non si avanza? Non è stato stabilito il sentiero della transizione, che comporta dei costi. Bisogna trovare forme tali per cui coloro che avrebbero vantaggio compensino chi ha svantaggio. Bisogna porsi il problema del come arrivare alla Green Economy. Dimensione economica, sociale, ambientale devono andare di pari passo”.


Silvia Paparella, REMTECH: “Con lo smart -working meno tempo sprecato e più efficienza o torneremo al punto di partenza? “


Gianpiero Lotito, Tecnologo, Founder & CEO di Facility Live, Presidente della European Tech Alliance (EUTA): “Lo smart working è una modalità di lavoro in cui il tempo, gli spostamenti, i rapporti sociali vengono gestiti diversamente. Avere una forte industria digitale e una forte manifattura che lavorino insieme può creare un coacervo di valore occupazionale e sociale senza precedenti ma bisogna avere una industria digitale forte che lavori con il resto dell’industria. Fiducia nella tecnologia dunque, per il cambiamento di cui si parlava”.

Terzo intervento quello di Francesca Zarri, manager Eni realtà nazionale e internazionale capillarmente diffusa. Come ha reagito all’emergenza?
“Nel caso di Eni la gestione del Covid si è sviluppata tramite il primo pilastro dell’eccellenza operativa. Disponibilità di eccellenze tecnologiche collaborazione con l’ospedale Gemelli, supporto delle istituzioni dei distretti e dei rappresentanti sindacali. L’esperienza operativa di Eni è un esempio per la gestione delle persone assicurando continuità della produzione”.

Cinzia Pasquale: “Modelli di transizione: quali è possibile attuare per passare a questa transizione energetica?”

Roberto Morassut, Sottosegretario Ministero dell’Ambiente: “Bisogna spingere il più possibile per un trasporto pubblico locale completamente decarbonizzato. Nel decreto le semplificazioni per facilitare impianti di alimentazione elettrica anche per i motocicli. Vorremmo introdurre norme che vertano su un patto di defiscalizzazione di oneri e contributi in cambio di garanzia di alta prestazione”.
“Importante è alimentare il dibattito in modo da alimentare anche pareri tecnici. Ogni webinar potrà essere un’occasione per poter partecipare in maniera condivisa ai processi amministrazione”.

Conclusione condivisa da tutte le parti coinvolte ed analizzata nella seconda parte del Webinar coordinata da Massimiliano Cassinelli, direttore Editoriale e Scientifico Bitmat, Esperto del Piano Industria 4.0. Luca Marchesi ha difatti sostenuto il passaggio dal controllo di conformità normativa al controllo di accompagnamento nei confronti del mondo produttivo, indirizzando verso la sostenibilità. Il cui modello è stato applicato da Marco Mari, Enrico Pompamea e Rosario Pingaro. “Il consumatore cittadino dipendente, Pubblica Amministrazione e aziende devono lavorare insieme, specialmente riguardo alla fiscalità. Il progetto EBO con cui si è fuso un hot-spot all’interno di ogni colonnina di alimentazione elettrica dei veicoli non soltanto ha incrementato il turismo a Paestum ma è l’esempio di come si possa investire non solo per un fine economico ma anche per far crescere sia l’azienda che il territorio”.

 

 

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